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Novità per la prestazione energetica degli edifici

È allo studio il decreto attuativo che definirà le norme tecniche per il calcolo della prestazione energetica e i relativi requisiti energetici minimi specifici sia per i nuovi edifici che per quelli oggetto di ristrutturazioni cosiddette "pesanti" di riqualificazione energetica.
Il decreto, con l’obiettivo di rendere più sostenibili ed efficienti gli immobili, specifica i requisiti minimi da rispettare per gli interventi di riqualificazione che possono sia interessare l'involucro edilizio che gli impianti termici.

Ecco una sintesi degli aspetti principali del decreto in attuazione:
Che cosa stabilisce:
•    norme tecniche per il calcolo della prestazione energetica;
•    metodologie di calcolo della prestazione energetica degli edifici;
•    requisiti energetici minimi per i singoli gli edifici, sia di nuova costruzione che oggetto di ristrutturazioni

Entrata in vigore
Dal prossimo 1 luglio 2015, quando tutti gli immobili di nuova costruzione e le ristrutturazioni dovranno assicurare una media di miglioramento dell'indice di prestazione energetica

Prossime scadenze
•    dal 1° gennaio 2019, il livello di miglioramento dovrà risultare del 55% in più rispetto ai livelli precedenti e per tutte le zone climatiche;
•    dal 1° gennaio 2021, l'incremento dovrà essere tale da garantire prestazioni energetiche ottimali che portino gli edifici a rientrare nella classe di "energia quasi zero".

A chi si rivolge
Ad edifici pubblici e privati di nuova costruzione o sottoposti a ristrutturazione

Tipologie di intervento
•    edifici di nuova costruzione;
•    ristrutturazione di 1° livello: intervento che interessa più del 50% della superficie disperdente lorda dell'involucro edilizio e impianto termico;
•    ristrutturazione di 2° livello: intervento che interessa più del 25% della superficie disperdente lorda dell'involucro edilizio ed eventualmente anche impianto termico;
•    riqualificazione energetica: interventi che coinvolgono meno del 25% della superficie disperdente lorda dell'involucro edilizio e/o che coinvolgono gli impianti tecnici
Ulteriori obiettivi
•    favorire un'applicazione omogenea su tutto il territorio nazionale, delle norme in materia di efficienza energetica, e una rapida operatività del decreto stesso;
•    porre fine alla procedura di infrazione dell'Europa nei nostri confronti;
•    avviare l'efficientamento energetico degli immobili, in linea con gli obiettivi della Dir. 2010/31/UE (edifici ad energia quasi zero), anche attraverso un secondo decreto di aggiornamento delle Linee Guida per la Certificazione Energetica (così come richiesto dalla UE)

Cosa cambia
•    variazioni nel calcolo degli indici di energia rinnovabile e non, con relativa diversificazione nella classificazione degli edifici in base alla destinazione d'uso;
•    in caso di nuova costruzione, il progettista sarà tenuto ad evidenziare i risultati della valutazione della fattibilità tecnica, ambientale ed economica per l'impiego di sistemi alternativi ad alta efficienza (sistemi a energia rinnovabile, cogenerazione, teleriscaldamento e teleraffrescamento, pompe di calore);
•    verrà modificato il contenuto dell'APE con l'introduzione di nuove metodologie di calcolo delle prestazioni energetiche;
•    la classe energetica dell'immobile verrà determinata in base all'indice di prestazione energetica globale dell'edificio per tutti i servizi presenti (climatizzazione invernale, acqua calda sanitaria, climatizzazione estiva, ventilazione ed illuminazione);
•    l'indice di prestazione verrà sempre valutato in kWh/m2 di superficie climatizzata, sia per gli edifici residenziali che per i non residenziali;
•    la scala delle classi d efficienza energetica cambierà sulla base dell'indice di prestazione globale dell'edificio di riferimento (ogni edificio avrà una propria scala di classificazione).

 

fonte condominioweb